11/1/1939

Mussolini incontra a Roma il primo ministro britannico Neville Chamberlain e il suo ministro degli Esteri Frederik Halifax.

19/1/1939

La Camera dei deputati è soppressa con l'entrata in vigore della legge che istituisce la Camera dei fasci e delle corporazioni, che verrà inaugurata ufficialmente il 23 marzo. Componenti della nuova assemblea sono i membri del Consiglio nazionale del Partito fascista e i membri del Consiglio nazionale delle corporazioni.

4/2/1939

In una relazione al Gran Consiglio, Mussolini presenta come inevitabile nel lungo periodo, lo scontro con la Francia (“la marcia all’Oceano”); nell'attesa, la diplomazia viene indicata come mezzo per regolare le relazioni tra i due paesi.

10/2/1939

Muore Pio XI. Nuovo papa sarà eletto il 2 marzo Eugenio Pacelli, che assumerà il nome di Pio XII.

24/2/1939

L'editoriale La nostra azione pubblicato su "Giustizia e Libertà", rilancia l'idea di dar vita a un'organizzazione unica dei gruppi antifascisti e dà inizio a un dibattito tra gli antifascisti sulle modalità di una possibile azione unitaria.

25/3/1939

Con un ultimatum l'Italia chiede all'Albania di accettare la definizione di un'unione doganale, l'occupazione militare italiana dei principali punti strategici della nazione e l'inclusione di funzionari italiani nell'amministrazione pubblica.

26/3/1939

Le rivendicazioni italiane nei confronti della Francia sono al centro del discorso che Mussolini tiene in occasione della celebrazione del ventennale della nascita dei Fasci di combattimento.

28/3/1939

Termina, con la vittoria dei franchisti, la guerra civile spagnola. In Italia il regime organizza manifestazioni celebrative. Il 16 aprile anche il papa celebrerà il successo franchista in un radiomessaggio.

6/4/1939

L'Italia invade l'Albania, trasformando il semiprotettorato in conquista militare; re Zogu fugge in Grecia. Il 12 aprile un'assemblea di notabili locali offrirà la corona d'Albania a Vittorio Emanuele III.

6/5/1939

Mussolini incarica Ciano di procedere speditamente alla stipulazione di un trattato di alleanza con la Germania, il “patto d’acciaio”, che sarà firmato il 22 maggio.

15/5/1939

Il nuovo stabilimento della FIAT di Mirafiori a Torino è inaugurato alla presenza di Mussolini, che viene accolto con scarso entusiasmo dalle maestranze.

22/5/1939

Ciano e von Ribbentrop firmano a Berlino il "patto d'acciaio" con cui viene sancita l'alleanza politica e militare tra Italia e Germania.

30/5/1939

Mussolini consegna al generale Ugo Cavallero, in Germania per colloqui militari, un memoriale per Hitler. In esso, pur riconoscendo l'inevitabilità di una guerra con le altre potenze europee, fa presente al führer l'impossibilità per l'Italia di impegnarsi in un conflitto prima di tre anni

12/8/1939

Galeazzo Ciano incontra a Berchtesgaden, in Baviera, Hitler, che lo informa dell'intenzione tedesca di invadere la Polonia.

23/8/1939

Germania e Unione Sovietica firmano un patto di non aggressione (il cosiddetto patto "Ribbentrop-Molotov", dal nome dei due ministri degli Esteri firmatari) e un protocollo segreto riguardante la spartizione della Polonia. Questo accordo causerà, all'interno del fronte antifascista, la rottura del patto di unità d'azione tra socialisti e comunisti.

24/8/1939

Pio XII invita i governi a procedere con la forza della ragione e non con quella delle armi. Negli stessi giorni il presidente americano, Franklin Delano Roosevelt invia a Vittorio Emanuele III un messaggio con cui invita l'Italia a esercitare tutta la sua influenza per evitare lo scoppio della guerra.

1/9/1939

La Germania invade la Polonia. Due giorni dopo Francia e Inghilterra dichiareranno guerra alla Germania. Ha inizio la seconda guerra mondiale. Il Consiglio dei ministri italiani dichiara formalmente la "non belligeranza" dell'Italia.

8/9/1939

Giustizia e Libertà rilancia la proposta di dare vita all'alleanza antifascista, nella quale dovrebbero confluire tutte le forze di opposizione al regime.

31/10/1939

Achille Starace lascia la segreteria del PNF; gli succede Ettore Muti. Il rimpasto governativo che ne segue verrà detto "gabinetto Ciano" per l'influenza esercitata nella distribuzione dei vari dicasteri dal genero di Mussolini.

7/12/1939

Il Gran Consiglio del fascismo si riunisce per valutare la posizione dell'Italia nei confronti della guerra. Sarà l'ultima riunione prima del 24 luglio 1943.