3/1/1940

Viene istituita un'imposta generale sulle entrate (IGE) per far fronte all'aumento delle spese dello Stato; resterà in vigore fino all'istituzione dell'IVA nel 1973.

15/1/1940

Ha inizio la distribuzione delle carte annonarie (la "tessera") per il razionamento dei beni di consumo.

02/1940

Il sottosegretario di Stato americano Sumner Welles compie un giro delle capitali europee, a partire da Roma, per sondare la possibilità di una soluzione pacifica del conflitto in corso.

1/3/1940

Nel quadro della progressiva mobilitazione della nazione, 132 battaglioni di camicie nere sono inquadrate nei reparti regolari dell'Esercito.

3/3/1940

Il ministro della real casa Pietro Acquarone, uomo di fiducia del re, compie un sondaggio riservato presso Galeazzo Ciano per valutare la possibilità di emarginare Mussolini ed evitare l'ingresso in guerra dell'Italia.

18/3/1940

Mussolini e Hitler si incontrano al passo del Brennero. Vengono ripresi i temi dei colloqui Ribbentrop-Mussolini-Ciano della settimana precedente, tra cui la possibilità dell'ingresso dell'Italia in guerra.

31/3/1940

In un "promemoria segretissimo" Mussolini analizza la situazione internazionale e la guerra in corso. Relativamente alla strategia italiana, nell'eventualità sempre più probabile di un suo coinvolgimento nel conflitto, è prospettato il mantenimento di una tattica difensivista e attendista, con la sola eccezione del fronte etiopico, dove si dovranno condurre offensive in direzione del Sudan e di Gibuti. Il promemoria sarà inviato al re, a Galeazzo Ciano, a Ettore Muti, ad Attilio Teruzzi, ministro dell’Africa italiana, e alle più alte cariche militari.

9/4/1940

I tedeschi invadono Norvegia e Danimarca.

24/4/1940

Paul Reynaud, capo del governo francese, e Pio XII invitano Mussolini a tenere l'Italia fuori dal conflitto. Nel mese successivo analoghi inviti saranno rivolti a Mussolini dal presidente americano Roosevelt, dal nuovo premier inglese Winston Churchill e, nuovamente, da Reynaud.

10/5/1940

Ha inizio l'offensiva tedesca sul fronte occidentale: le divisioni corazzate, per aggirare le strutture difensive allestite dai francesi lungo il confine (linea Maginot), violano i territori neutrali di Belgio, Olanda e Lussemburgo e dilagano in Francia.

29/5/1940

In una riunione dei vertici militari Mussolini afferma di voler intervenire in guerra a fianco della Germania; chiederà al re il comando supremo delle forze armate. Vittorio Emanuele III, non volendo rinunciare completamente a tale prerogativa, gli concederà il comando delle sole truppe "operanti" nel conflitto.

10/6/1940

L'Italia dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Mussolini annuncia l’ingresso in guerra dell’Italia alla folla radunatasi in piazza Venezia.

14/6/1940

Genova è bombardata dal mare dalle flotte inglesi e francesi.

17/6/1940

Dopo l'ingresso dei tedeschi a Parigi, il maresciallo Philippe Pétain, da un giorno capo del governo francese, chiede l'armistizio. Il giorno seguente Hitler incontra Mussolini a Monaco per definire l'atteggiamento da tenere nei confronti della richiesta di armistizio presentata dalla Francia. Le richieste di Mussolini verranno giudicate eccessive dal führer, che non accetterà nemmeno la presenza italiana alle trattative.

20/6/1940

Ha inizio l'offensiva italiana sul fronte delle Alpi. Terminerà quattro giorni dopo, senza che le truppe italiane siano riuscite a conseguire alcun risultato di rilievo, tranne la conquista di Mentone, prima città costiera dopo il confine.

22/6/1940

La Francia firma l'armistizio con la Germania.

24/6/1940

Viene firmato l'armistizio tra Francia e Italia. L'Italia ottiene la smilitarizzazione di una fascia di territorio lungo i confini francese e libico-tunisino e l'uso del porto di Gibuti in Africa orientale.

28/6/1940

Italo Balbo, governatore della Libia, muore in un incidente aereo. Il suo velivolo viene abbattuto per errore dalla contraerea italiana nei cieli di Tobruk, in Cirenaica. Il suo posto viene preso da Rodolfo Graziani.

30/6/1940

Mussolini risponde negativamente all’estremo tentativo di Roosevelt di dissuaderlo dall’entrare in guerra.

07/1940

Una serie di offensive italiane in Africa orientale portano alla penetrazione in Sudan fino a Kassala e Gallabat (4 luglio) e in Kenia (16 luglio) e all'occupazione della Somalia britannica, completata il 19 agosto.

9/7/1940

Forze navali italiane e inglesi si scontrano davanti a punta Stilo, sulla costa ionica della Calabria. L'esito della battaglia è incerto. Gli aeroplani italiani bombardano per errore le navi italiane, dimostrando il pessimo coordinamento delle operazioni navali e aeree.

13/9/1940

Nell'Africa settentrionale le truppe italiane, al comando del generale Graziani, muovono all'offensiva. Il 16 conquisteranno la cittadina di Sidi Barrani, in Egitto.

27/9/1940

Italia, Germania e Giappone, gia uniti dal 1937 dal patto anticomintern, siglano il patto tripartito. I tre paesi si impegnano ad attaccare qualsiasi paese, non ancora in guerra, che attacchi un alleato.

4/10/1940

Mussolini e Hitler si incontrano al Brennero per fare il punto sull’andamento del conflitto.

14/10/1940

Mussolini comunica al generale Badoglio, capo di Stato maggiore, la decisione di attaccare la Grecia. Per agire come i tedeschi, dei cui attacchi a Danimarca e Francia, l'Italia era stata informata soltanto a operazioni iniziate, la notizia di questa decisione sarà fatta pervenire a Hitler a campagna avviata. Il führer la criticherà aspramente.

28/10/1940

Mussolini incontra Hitler a Firenze. La campagna di Grecia è già iniziata e l'alleato tedesco non può intervenire per impedirla. L'Italia dichiara guerra alla Grecia; le truppe italiane muovono all'attacco dall'Albania. Non avranno però successo i ripetuti attacchi condotti contro le posizioni fortificate greche. A metà novembre sarà dato l'ordine di ripiegare.

11/11/1940

In Africa orientale le truppe inglesi riprendono possesso di Gallabat in Sudan. L'esercito italiano torna ad attestarsi lungo il confine eritreo.

3/12/1940

L'esercito greco muove alla controffensiva, penetrando profondamente in territorio albanese. Mussolini sarà costretto a chiedere la collaborazione tedesca.

8/12/1940

Si scatena in Africa settentrionale la controffensiva inglese, che, nel volgere di un mese, costringerà le forze italiane a una rovinosa ritirata fino al limite occidentale del golfo della Sirte. Circa 120.000 uomini dell'armata cirenaica cadranno prigionieri degli inglesi.