1/1/1945

Ferruccio Parri è arrestato a Milano dai tedeschi. Sarà liberato due mesi dopo.

5/1/1945

A Ragusa scoppia la rivolta dei "non si parte", incentrata sulla protesta delle donne contro la chiamata degli uomini a combattere nell'esercito del regno del Sud. Le agitazioni si estenderanno a tutta la provincia e saranno stroncate con decisione dall'esercito.

15/1/1945

A Roma è fondata l'Agenzia nazionale stampa associata (ANSA).

4/2/1945

Si apre la conferenza di Jalta, in Crimea, tra Churchill, Roosevelt e Stalin. Nel corso dei lavori sarà affrontata la questione della futura sistemazione della Germania e delle rispettive sfere d'influenza.

18/2/1945

Le donne di Bondeno (FE) scendono in piazza per manifestare contro i rastrellamenti che i nazifascisti stanno compiendo nella zona. Il municipio sarà occupato e i registri di leva incendiati.

22/2/1945

Raffaele Cadorna si dimette da comandante del CVL (Corpo volontario di liberazione) per i dissidi all'interno del CLN Alta Italia sull'ampiezza del suo mandato. Ritirerà le dimissioni il 27, dopo che il CLNAI gli avrà riconosciuto la piena responsabilità della "condotta militare della guerra".

24/2/1945

I fascisti uccidono a Milano Eugenio Curiel, organizzatore del Fronte della gioventù, una formazione partigiana giovanile vicina al PCI.

8/3/1945

Si incontrano in Svizzera Allen Dulles, capo del servizio segreto americano e Karl Wolff, capo delle SS in Italia, il quale, pur senza parlare di resa, si impegna a prospettare al comando delle forze armate tedesche impegnate sul fronte meridionale l'inutilità di continuare una guerra ormai persa.

13/3/1945

Mussolini, tramite l'arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster, fa pervenire ai comandi alleati di Roma una proposta di capitolazione, nella quale chiede per sé e per i suoi seguaci garanzie di incolumità personale. Gli alleati si rifiutano di considerare soluzioni diverse dalla resa senza condizioni.

28/3/1945

Un'ampia ondata di scioperi si estende da Milano e dalla Lombardia a tutte le regioni ancora occupate dai tedeschi.

29/3/1945

Il CLNAI e il governo Bonomi stabiliscono un accordo in base al quale CLNAI e CVL avvieranno, d'accordo con i comandi alleati, una vasta insurrezione; i CLN provinciali difenderanno gli impianti industriali e assumeranno il governo nelle zone insorte, con l'impegno di trasferirlo all'amministrazione alleata o al governo di Roma. Il CLNAI nomina un comitato insurrezionale ristretto, composto da Leo Valiani per il Pd'A, Sandro Pertini per il PSIUP e Emilio Sereni per il PCI.

04/1945

Esce a Firenze il primo numero della rivista "Il Ponte", diretta da Piero Calamandrei.

5/4/1945

Ha inizio l'offensiva alleata in Italia. I partigiani entrano in azione a ridosso della linea gotica. Il governo Bonomi decide la convocazione di una Consulta nazionale; il 4 luglio un provvedimento ne definirà la composizione e le funzioni.

10/4/1945

Il PCI dirama le Direttive n.16, in cui Luigi Longo impartisce le disposizioni per la sollevazione generale nell'Italia ancora occupata dai nazifascisti.

13/4/1945

Il comandante delle forze alleate Mark Clark invita le formazioni partigiane a rimandare le iniziative insurrezionali.

16/4/1945

Si tiene a Gargnano, località sul lago di Garda in cui Mussolini si era stabilito nell’autunno 1943, l'ultima riunione dei ministri della RSI; Mussolini comunica la decisione di trasferire il governo a Milano.

18/4/1945

Inizia a Torino uno sciopero generale preinsurrezionale, che si estende rapidamente in tutta la regione. Mussolini, giunto a Milano scortato dalle SS, si stabilisce nel palazzo della prefettura.

21/4/1945

Gli alleati entrano a Bologna. Si tiene a Milano una delle ultime riunioni dei vertici della RSI; Pavolini sostiene la proposta di una resistenza in Valtellina, incontrando però l'opposizione di Graziani.

23/4/1945

Insorge Genova; gli alleati entreranno in città il 28. Gli anglo-americani attraversano il Po.

25/4/1945

Il CLNAI impartisce l'ordine di insurrezione generale; sono istituiti i tribunali di guerra e viene decisa la pena di morte per i gerarchi del fascismo; inoltre vengono creati consigli di gestione delle aziende. A Torino entrano in azione le forze partigiane (il 28 i tedeschi lasceranno la città). A Milano ha inizio lo sciopero generale e l'occupazione delle fabbriche (gli alleati entreranno i città il 30) Su iniziativa del cardinale Schuster si svolge un incontro tra Mussolini e i capi del CLNAI (CLN Alta Italia), che chiedono la resa incondizionata del fascismo. Mussolini, a cui vengono date due ore per rispondere, in serata fugge da Milano verso Como con un gruppo di ministri e le SS della scorta

26/4/1945

Mussolini prosegue la fuga verso il confine svizzero.

27/4/1945

La colonna di automezzi tedeschi a cui si è aggregato Mussolini viene fermata dai partigiani a Musso, presso Dongo (CO). Il "duce", che aveva indossato un cappotto e un elmetto tedesco, viene riconosciuto e catturato insieme con Claretta Petacci e una cinquantina di altri fascisti.

28/4/1945

I fascisti fermati a Dongo vengono consegnati al comandante partigiano Valerio (il comunista Walter Audisio), che convoca il comando della locale brigata partigiana e lo insedia come tribunale militare. Mussolini e gli altri gerarchi sono tutti condannati a morte. Audisio giustizierà personalmente Mussolini e la Petacci a Giulino di Mezzegra (CO) e dirigerà poi la fucilazione degli altri condannati sulla piazza di Dongo.

29/4/1945

I cadaveri di Mussolini, di Claretta Petacci e degli altri gerarchi fucilati il 28 sono esposti a Milano, appesi a testa in giù a un distributore di benzina, in piazzale Loreto, lo stesso piazzale in cui il 10 agosto erano stati trucidati quindici partigiani e lasciati esposti per giorni come monito. Il CLN ordina la sollevazione di Trieste; il giorno seguente entreranno in città i partigiani iugolslavi, e il 1° maggio le forze alleate. I rappresentanti dei comandi tedeschi firmano la resa nel quartier generale alleato di Caserta.

5/5/1945

Una delegazione del CLNAI giunge a Roma per una serie di incontri con il governo Bonomi e con il CCLN.

9/5/1945

La Democrazia cristiana chiede la formazione di un nuovo governo in grado di tutelare l'ordine; il 2 giugno proporrà alla sua guida Alcide De Gasperi.

10/5/1945

In un discorso a Roma, Pietro Nenni propone la propria candidatura alla guida del governo.

7/6/1945

Scade il termine stabilito dagli alleati per la consegna delle armi dei partigiani.

11/6/1945

La Venezia Giulia è divisa in due zone di influenza: la zona A, posta sotto il controllo alleato e la zona B sotto il controllo iugoslavo.

12/6/1945

Bonomi presenta le dimissioni del suo governo a Umberto di Savoia, luogotenente del Regno.

21/6/1945

Nasce il governo Parri, la cui candidatura è stata sostenuta dal CCLN.

07/1945

Nell' Italia meridionale scoppiano grandi agitazioni nelle campagne.

21/8/1945

L'Italia viene ammessa nell'UNRRA, l'amministrazione delle Nazioni Unite per il soccorso e la ricostruzione, che nel corso dell'anno approverà lo stanziamento di 450 milioni di dollari di aiuti per l'anno successivo.

11/9/1945

Si apre a Londra la conferenza a cui partecipano i ministri degli Esteri delle 5 grandi potenze (USA, URSS, Gran Bretagna, Francia e Cina) per definire i trattati di pace con le nazioni alleate della Germania; la conferenza si concluderà il 2 ottobre.

12/9/1945

Il governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi invia al governo una relazione sulla questione del cambio della moneta, in risposta al progetto presentato in giugno dal ministro delle Finanze Scoccimarro. Il dibattito sul cambio della moneta continuerà fino al 1947, quando la proposta sarà definitivamente abbandonata.

25/9/1945

Si tiene la prima riunione della Consulta nazionale; viene eletto presidente Carlo Sforza.

29/9/1945

Inizia le pubblicazioni "Il Politecnico" diretto da Elio Vittorini ed edito da Giulio Einaudi.

5/10/1945

Il governo stabilisce nuove norme per la punizione dei delitti fascisti che limitano notevolmente il raggio d'azione dell'Alto commissariato per le sanzioni contro il fascismo.

14/10/1945

In tutto il paese si svolgono manifestazioni per chiedere le elezioni per la Costituente.

22/10/1945

La DC, sostenuta dagli Stati Uniti, propone di indire un referendum popolare per decidere sulla questione istituzionale.

21/11/1945

Il PLI ritira i propri ministri dal governo Parri, accusato di agire disordinatamente e senza adeguati criteri amministrativi.

24/11/1945

La DC si ritira dal governo. Ferruccio Parri presenta le dimissioni, difendendo in una conferenza stampa l'operato del governo.

6/12/1945

CGIL e Confindustria stipulano un accordo sui salari dei lavoratori; viene inoltre istituita la scala mobile per l'indennità di contingenza, un meccanismo per regolare i salari in relazione all'aumento del costo della vita.

10/12/1945

De Gasperi inaugura il suo primo governo. Vi partecipano, oltre alla DC, i socialisti, i comunisti, gli azionisti, i demolaburisti, i liberali.