6/1/1944

Traves, le truppe tedesche saccheggiano il paese e uccidono sei civili e due partigiani colpevoli di non aver rivelato le postazioni dei loro compagni.

13/1/1944

Parte da Torino un convoglio destinato a Mauthausen con 50 deportati.

16/1/1944

Inizia il campionato di calcio della I zona, limitato a Piemonte e Liguria, vi partecipano con Torino e Juventus, altre 7 squadre.

18/1/1944

Mezzenile, i tedeschi incendiano e saccheggiano le abitazioni.

19/1/1944

Il Capo della provincia di Torino ordina con un decreto la rimozione del “mobilio esistente negli alloggi degli ebrei”.

24/1/1944

Torino, cinque detenuti politici sono uccisi in via Sacchi per rappresaglia.

31/1/1944

Bobbio Pellice, i partigiani attaccano con successo la caserma e catturano una quarantina di prigionieri. Per reazione i nazifascisti colpiscono la popolazione civile. Il giorno successivo tre colonne tedesche raggiungono, a Bobbio Pellice, le borgate del Pra di Gay e Copperi, uccidendo 16 contadini, bruciando una sessantina di case, catturando ostaggi. Per porre fine all’azione repressiva, il 5 febbraio alcuni capi partigiani concordano lo scambio di prigionieri con i civili presi in ostaggio.

02/1944

Val Pellice, le forze nazifasciste lasciano sguarnita la valle. Nasce la zona detta “Italia libera” che ha come confine verso il fondovalle la frazione Santa Margherita di Torre Pellice e, verso Villar Pellice, i Chiabrols. L’esperienza dura circa un mese e mezzo.

4/2/1944

A Inverso, nel pressi di Torre Pellice, i tedeschi fucilano 9 civili e 6 partigiani.

17/2/1944

Perosa Argentina, in seguito a uno scontro tra partigiani e tedeschi, sono uccisi sette civili e due partigiani.

18/2/1944

Parte da Torino un altro convoglio, destinato a Mauthausen, con 122 deportati.

1/3/1944

Nelle fabbriche torinesi e del nord Italia inizia uno sciopero generale che durerà una settimana. Un’azione di sabotaggio blocca il trenino Rivoli-Torino. Anche a Giaveno e Coazze, con posti di blocco, i partigiani impediscono il trasferimento dei pendolari verso la pianura. Nelle valli di Lanzo si sviluppa una vasta azione di propaganda con comizi e volantinaggi. Il 2 marzo è sospeso il servizio ferroviario Torino-Ceres. Scioperi si registrano anche in provincia: a Rivoli e nelle fabbriche della Valle Sangone l’attività è bloccata per quattro giorni.

2/3/1944

Druento, viene ucciso dai partigiani il pugile Michele Bonaglia, militante del Pfr.

5/3/1944

Valli di Lanzo, i tedeschi reagiscono alle agitazioni dei giorni precedenti con incursioni nei comuni di Monasterolo, Coassolo, Mezzenile, Pessinetto. A Coassolo il 5 marzo uccidono 11 civili; altri civili cadono nei giorni seguenti in Val di Viù, Val d’Ala e Val Grande.

20/3/1944

Parte da Torino un nuovo convoglio per Mauthausen: comprende anche una parte degli oltre 150 operai arrestati dopo gli scioperi.

21/3/1944

Perosa Argentina, i nazifascisti incendiano la borgata Pons, uccidendo quattro civili. Val Pellice, a seguito di un’ imponente offensiva nazifascista i partigiani sono costretti a ritirarsi in quota e nei valloni laterali. Negli scontri presso Pontevecchio perde la vita il comandante Ferrero “Ulisse”; il giorno successivo un gruppo di quaranta partigiani viene sorpreso e catturato dai nazifascisti. Moriranno tutti fucilati, tranne uno, solo ferito e miracolosamente scampato all’eccidio.

31/3/1944

Torino, il direttore della “Gazzetta del Popolo” Ather Capelli viene ucciso in un attentato dai Gap, sotto la sua abitazione. 5 partigiani tratti dalle carceri Nuove sono trucidati per rappresaglia sul posto. Viene catturato il primo Comitato militare regionale piemontese della Resistenza.

1/4/1944

Balangero, i tedeschi fucilano 10 civili. Val Sangone, i partigiani, che controllano l’alta valle, attaccano con successo il presidio di Cumiana catturando 32 SS italiane (appartenenti alla Milizia Armata) e due sotto-ufficiali tedeschi. Nella successiva rappresaglia vengono incendiate le case della zona dello scontro e presi in ostaggio tutti gli uomini della zona (circa 150).

2/4/1944

Torino, al Pian del Lot (colle della Maddalena) le SS fucilano 27 prigionieri prelevati dalle carceri di Ivrea e Torino. Si tratta di una rappresaglia dopo l’attentato a un ufficiale tedesco avvenuto sul ponte Umberto I.

3/4/1944

Cumiana, per rappresaglia contro l’azione partigiana del 1 aprile, i nazifascisti fucilano 50 civili e un partigiano.

5/4/1944

Corio Canavese, nelle frazioni Cudine e Cap i tedeschi uccidono 6 civili fra il 5 e il 6 aprile.

5/4/1944

Gli otto componenti del primo Comitato militare regionale piemontese, catturati il 31 marzo, sono fucilati al poligono del Martinetto.

6/4/1944

Avigliana, in frazione Mortera si scontrano un gruppetto di partigiani e truppe tedesche; cinque partigiani sono uccisi e uno, ferito, viene fatto prigioniero. I partigiani della formazione “Carlo Carli” rispondono nei giorni seguenti a questa azione con un’incursione su Valgioie, dove vengono uccisi sei tedeschi.

7/4/1944

Caluso, eccidio di 16 detenuti antifascisti.

12/4/1944

Torino, nelle carceri Nuove muore sotto le torture Emanuele Artom.

21/4/1944

Corio Canavese, le SS italiane fucilano 7 partigiani.

8/5/1944

I tedeschi abbandonano la Val di Lanzo.

10/5/1944

Inizia con rastrellamenti l’occupazione tedesca della Val Sangone. Nei pressi di Coazze sono fucilati 19 partigiani, 7 partigiani sono uccisi in regione Alpeselleri e 12 in regione Forno.

14/5/1944

San Benigno Canavese, i tedeschi arrestano per rappresaglia un centinaio di persone. Di esse cinquanta sono deportate in Germania e 5 vi moriranno.

16/5/1944

Coazze, 23 partigiani, prelevati dalle carceri provvisorie di Giaveno e Coazze vengono condotti in regione Palazzo Forno e giustiziati a colpi di mitra lungo le rive del Sangone.

17/5/1944

Torino, attentato dei Gap a una cabina Eiar: muoiono un tedesco e un milite della Gnr.

18/5/1944

Il gappista Dante di Nanni è individuato e ucciso dai fascisti in via San Bernardino a Torino.

20/5/1944

Giaveno, in seguito all’uccisione di due ufficiali tedeschi, caduti in un’imboscata partigiana alla Braida, vengono catturate dagli occupanti circa trecento persone. L’azione si conclude verso la sera del 21 con gli ostaggi che rientrano a Giaveno; due giovani che hanno tentato di fuggire vengono giustiziati.

24/5/1944

Coazze, dopo che due prigionieri inglesi, sotto tortura, rivelano di essere stati nascosti in frazione Selvaggio, i tedeschi incendiano e distruggono a colpi di cannone tutte le abitazioni della borgata.

26/5/1944

Val Sangone, a Bonaria, Valgioie, Coazze e Giaveno i tedeschi uccidono 41 prigionieri prelevati dalle Carceri Nuove di Torino. Sono partigiani catturati nella stessa Val Sangone. Le esecuzioni vengono eseguite in quattro luoghi diversi allo scopo di dare una lezione a tutta la popolazione della valle.

06/1944

Le Valli di Lanzo si trovano di fatto occupate e presidiate dalle forze partigiane. Iniziano, sotto la spinta del Cln, le prime esperienze di autogoverno; nascono sotto forma di giornali murali, i fogli locali “Scarpe rotte” e “Aquile delle rocce”. Val Pellice: nasce il giornale partigiano “Il pioniere”. Il primo numero, ciclostilato, viene tirato in 800 copie.

16/6/1944

Inizia nelle fabbriche torinesi un nuovo sciopero contro il trasferimento di macchinari in Germania.

27/6/1944

Parte da Torino un convoglio destinato a Ravensbrück con 14 deportate.

29/6/1944

Torino, parte dalla stazione di Porta Nuova un convoglio di oltre settecento rastrellati provenienti soprattutto dalla val di Susa, destinati al lavoro coatto in Germania. Cuorgné 5 partigiani sono fucilati dai tedeschi in località Salo Pedaggio.

1/7/1944

San Francesco al Campo, con un'audace azione i partigiani garibaldini penetrano nel Centro di esperienze dei tedeschi sottraendo una decina di pezzi di artiglieria.

07/1944

I tedeschi compiono pesanti attacchi in Val Susa e in Val Chisone, per aprirsi la strada verso i valichi francesi. Le azioni proseguono anche nel mese di agosto.

2/7/1944

Colle del Lys (Rubiana), in un’azione di rastrellamento i tedeschi catturano 26 partigiani; sono tutti trucidati dopo sevizie inuadite.

3/7/1944

Torino, inizia la distribuzione giornaliera di 5.000 minestre a 2 lire.

21/7/1944

Torino, in risposta a un attentato partigiano, entra in vigore il divieto di circolare in bicicletta nella cinta daziaria (sarà revocato l’11 agosto).

22/7/1944

Torino, 4 partigiani sono impiccati all’angolo tra corso Vinzaglio e via Cernaia, per rappresaglia dopo un attentato contro un ufficiale della Gnr. Altri due partigiani sono impiccati in corso Giulio Cesare.

23/7/1944

Carmagnola, in frazione Salsasio, più di cento case sono incendiate dai nazifascisti.

24/7/1944

Ultima incursione aerea sul centro di Torino.

8/8/1944

Torino, sono sospese le gare di calcio, gli incontri di pugilato e le riunioni ciclistiche su pista. Settimo Torinese, i tedeschi impiccano 6 partigiani sotto il cavalcavia dell’autostrada Torino-Milano.

13/8/1944

Pragelato, i tedeschi fucilano 4 partigiani. Nei giorni successivi fanno razzia di circa 400 bovini e 600 ovini, praticamente tutto il patrimonio in bestiame degli abitanti.

16/8/1944

Feletto, dopo uno scontro con i partigiani, i fascisti incendiano per rappresaglia circa trecento case.

17/8/1944

Giaveno, il comandante partigiano Felice Cordero di Pamparato, catturato due giorni prima dalle Brigate nere, viene impiccato nella piazza della stazione insieme a Giorgio Baraldi, Vitale Cordini e Giovanni Vigna.

26/8/1944

Una colonna nazifascista parte da Susa e risale il Rocciamelone per attraversare il colle della Croce di Ferro e sorprendere alle spalle le forze partigiane. Alle Grange Sevine viene fermata dai partigiani della Valle di Susa. Dopo un combattimento di sette ore 150 fascisti vengono fatti prigionieri.

30/8/1944

Torino, attentato partigiano al Caffè degli Artisti di via Bogino; vengono uccisi 5 militi della X Mas. Per rappresaglia vengono fucilati in piazza Carlo Alberto 5 (6?) partigiani prelevati dalle carceri Nuove

09/1944

Giugno/Settembre: Le Valli di Lanzo si trovano di fatto occupate e presidiate dalle forze partigiane. Iniziano, sotto la spinta del Cln, le prime esperienze di autogoverno; nascono sotto forma di giornali murali, i fogli locali “Scarpe rotte” e “Aquile delle rocce”. Val Pellice: nasce il giornale partigiano “Il pioniere”. Il primo numero, ciclostilato, viene tirato in 800 copie.

5/9/1944

Barbania, i nazisti distruggono la frazione Boschi e fucilano 6 civili.

7/9/1944

Carignano, 8 partigiani sono impiccati dai fascisti in località Pilone Virle.

8/9/1944

Torino, viene ridotta la circolazione dei tram.

11/9/1944

Sciopero generale dei ferrovieri. In Val di Lanzo i nazifascisti scatenano una violenta offensiva che, dopo 17 giorni di resistenza costerà ingenti perdite ai partigiani.

19/9/1944

Torino, il gruppo partigiano di Ennio Pistoi organizza la fuga di 115 detenuti dal carcere militare di via Ormea.

21/9/1944

Emilio Grazioli è il nuovo capo della provincia.

7/10/1944

Torino, 4 partigiani sono condannati a morte dal Tribunale speciale e giustiziati.

10/10/1944

Torino, attentato all’albergo “Tre Re” nei pressi di piazza Statuto. 10 soldati tedeschi restano feriti.

11/10/1944

Torino, per rappresaglia 9 partigiani vengono uccisi sul luogo dell’attentato ai soldati tedeschi.

12/10/1944

Torino, i comandanti partigiani Battista Gardoncini e Giuseppe Casana, sono fucilati, insieme ad altri 7 partigiani, catturati durante il tentativo di trasferimento delle loro truppe dalla Val di Lanzo, in seguito al duro attacco sferrato dai tedeschi per ripendere il controllo di tutta la vallata.

14/10/1944

Traveselle, nei giorni 14 e 15 ottobre, i nazifascisti uccidono 15 partigiani e incendiano il municipio e 53 case; 31 sono totalmente distrutte.

25/10/1944

Torino, il Capo della provincia vieta la circolazione in città di ogni autovettura civile. Il provvedimento è dettato dall’alto numero di attentati compiuti da partigiani a bordo di autovetture.

11/1944

24 soldati inglesi e 12 partigiani italiani muoiono per assideramento nella traversata della Galisia. Tentavano di raggiungere dal Canavese la Val d’Isère , in Francia, per sfuggire ai rastrellamenti tedeschi.

4/11/1944

Cantalupa, 6 partigiani della Divisione alpina Val Chisone, in gran parte ex ufficiali dell'esercito, vengono uccisi dai tedeschi durante un rastrellamento.

11/11/1944

Rubiana, in frazione Randa i nazifascisti fucilano 4 civili.

17/11/1944

Corio Canavese, in frazione Cudine i tedeschi massacrano 27 partigiani, quasi tutti ex carabinieri, e 5 civili. Le frazioni Cudine e San Giovanni sono saccheggiate e incendiate. A Forno Canavese, in regione Bandito, 5 partigiani sono uccisi dai tedeschi.

18/11/1944

Val Pellice, rastrellamenti tedeschi nella zona Torretti e Badariotti si concludono con l’uccisione di civili; teatro di un eccidio è la cascina Badariotti dove vengono uccisi Margherita Boero e tre figli, colpevoli di non rivelare i nascondigli partigiani; la stessa cascina è incendiata.

25/11/1944

Torino, viene comunicata la proibizione di tagliare gli alberi cittadini.

26/11/1944

Cumiana, un reparto tedesco accerchia la borgata Verna cogliendo di sorpresa i partigiani. Nello scontro a fuoco cadono 14 partigiani e 5 civili. Una decina di uomini vengono catturati. I tedeschi incendiano la borgata Verna e le frazioni Fiola e Morelli.

27/11/1944

L’operaio Michele Fassio è il nuovo podestà di Torino.

27/11/1944

Val Sangone, nell’ offensiva tedesca contro le formazioni partigiane è coinvolta pesantemente la popolazione civile: 37 persone, comprese due donne e un bambino, sono uccise a Giaveno (29 novembre). Nello stesso giorno nella centrale Piazza San Lorenzo sono fucilati 14 partigiani. 15 sono le vittime a Provonda, 6 a Mollar dei Franchi, 16 tra Ruata Sangone e Monterossino; numerose sono le borgate incendiate.

19/12/1944

Caluso, sono fucilati 5 partigiani.

29/12/1944

Rivoli, 4 partigiani vengono fucilati dai tedeschi davanti alla chiesa di Sant’Agostino.