Scuola Internazionale Europea "Altiero Spinelli" di Torino

Gruppo di lavoro
Paolo Agagliati, Giorgia Balzano, Francesca Bicocca, Alice Boasso, Emanuele Buronzo, Alessandra Caria, Alberto Chimenti, Giulia David, Simona D'Oca, Andrea Enrico, Giulia Fasan, Giulia Franchello, Gautier di Confiengo Maria Teresa, Elisabetta Germak, Federica Gosio, Martina Grignola, Jacopo Luino, Federica Mantovani, Lorenzo Pantano, Martina Perazzone, Elisa Piovano, Francesca Tonello, Tiziana Vassallo, Valentina Vitali

Tutors
proff. Fulvio Gambotto, Jocelyn Holmes, Katia Miranda, Sergio Rancan

La ricerca
Il laboratorio di storia dell'anno scolastico 2005/2006 ha tentato di verificare l'esistenza di una peculiarità del sistema educativo italiano durante gli anni del regime rispetto alle altre realtà scolastiche europee. Poiché il programma di storia della classe non prevedeva lo studio del Novecento, quindi degli anni del regime, si è deciso di dedicare questo anno scolastico alla raccolta delle testimonianze e di procedere al loro confronto e contestualizzazione il prossimo anno scolastico (2006/2007) in contemporanea con l'analisi del primo dopoguerra. La ricerca si è quindi sviluppata in modo "spontaneo"- guidata, o meglio stimolata, dalla visione dei filmati contenuti nel DVD "La stirpe italica. Vita quotidiana durante il fascismo" - lasciando agli studenti la possibilità di procedere il più liberamente possibile, quindi di assecondare le proprie curiosità e, indirettamente, di verificare la loro capacità di interrogare le fonti orali.
Il contesto della ricerca, che costituiva nello stesso tempo la tesi da verificare, è stata una descrizione, per quanto non analitica, della struttura e degli obiettivi della scuola fascista. Quindi la riforma scolastica promossa da Giovanni Gentile nel 1923, che lo stesso Mussolini definì la più fascista delle riforme, la cosiddetta "bonifica" di De Vecchi e la conseguente militarizzazione della scuola e il suo totale assoggettamento allo Stato fascista, la "Carta della Scuola" di Giovanni Bottai e l'applicazione dei provvedimenti antisemiti. E poi la creazione dell'uomo (e della donna) nuovo del fascismo attraverso alcune materie "particolari" ("Storia e cultura fascista", "Igiene e cura della persona", "Lavori donneschi e manuali") e attraverso l'esaltazione dei valori e dei riti del regime veicolata dalle letture (che affrontano temi quali "la razza latina", "parla il duce"), dalle filastrocche ("Siamo cento siamo mille più nessuno ora ci conta"), dai dettati ("Obbedire! Perché dovete obbedire") e dagli esercizi di grammatica (l'analisi logica di "i nemici si affrontano con coraggio" o "Io ho lavorato con piacere tutto il giorno") oppure esercizi matematici e geometrici quantomeno originali sia per gli esempi ("Il passo romano di parata è un esempio di moto uniforme") sia per i problemi proposti ("calcolare la superficie complessiva delle province italiane della Libia").

I documenti
testimonianze
fotografie
documenti d'archivio